Borse in balia dei chip: Il Nasdaq impazzito per tre ore

nasdaqSiamo i primi a sostenere che il trading non può essere eseguito esclusivamente da sistemi completamente automatici,

ed è per questo che le nostre analisi sono eseguite da esseri umani in Team per annullare, nel limite del possibile, eventuali errori ed emotività nelle analisi di trading.

Di seguito un estratto di un interessante articolo pubblicato sul Sole 24 Ore:

Da un altro punto di vista, più generale, dobbiamo trovare un miglior compromesso tra l'ormai inevitabile dipendenza della Finanza dalle macchine e il controllo di su questi sistemi. ll dilemma è tutto qui: «abbiamo bisogno, inevitabilmente, delle macchine perché altrimenti non potremmo gestire gli alti volumi di scambio su cui ormai si attestano i mercati. E abbiamo bisogno di algoritmi che calcolano in modo automatico e ultra rapido se e a quanto comprare, vendere, in base a complessi modelli matematici», dice Bracchi. D'altra parte, però, la Finanza ha un impatto su vite di uomini e aziende, sull'intera società, quindi non possono essere le macchine a tenere il volante.
«Solo il cervello umano ha una capacità di sintesi per capire una situazione nel complesso, uscire dagli schemi, definire strategia di medio lungo periodo. Solo le persone possono comprendere che un certo schema seguito dalla macchina è sbagliato perché si regge su un errore di programmazione o su modelli matematici che non includono una variabile imprevista nel mercato», dice Bracchi.
«La Finanza non è un sistema deterministico, è fatto di eventi e persone. Non tutto può essere previsto e quindi i modelli sono inevitabilmente imperfetti». «Affidare tutto a questi ultimi comporta il rischio di errori a cascata, che vengono amplificati dall'alta velocità dei sistemi», aggiunge. Un esempio è il tweet fasullo dell'Associated Press che ad aprile ha scatenato il panico a Wall Street: diceva di esplosioni alla Casa Bianca. L'account era stato controllato da un hacker: variabile imprevista e imprevedibile, che aveva portato il panico in Borsa (il Dow Jones ha perso 130 punti in pochi minuti, il dollaro crollava), perché si era innescata una reazione a catena, animata dagli algoritmi ad altissima velocità, che continuavano a vendere al ribasso.

FONTE: IL SOLE 24 ORE

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