Analisi tecnica classica. Alla ricerca dell'oro?

commissioni di trading e oroNon c'è angolo del web dove non si insegnino le basi dell'Analisi Tecnica.

Un dato di fatto è che circa il 90% dei trader che la utilizzano perdono soldi nel medio lungo periodo.

Si narra che ai tempi della corsa all'oro, chi veramente si arricchiva non erano i cercatori del nobile metallo ma chi vendeva loro i badili e le "padelle" per setacciare i fiumi o i terreni alla sua ricerca.

Se guardiamo ai tempi nostri, i cercatori d'oro sono i trader che comprano e vendono azioni, nell'intento di arricchirsi facilmente, e i venditori di vanghe e "padelle" sono i broker che guadagnano sulle commissioni di acquisto e vendita di titoli azionari.

Di solito un trader prima di entrare nella élite del 2-10% che guadagna sensibilmente, deve superare alcune fasi:

  1. Inizia a fare trading e compra i titoli che salgono più di tutti. In genere all'inizio guadagna e si crede un campione. Arriva a breve la prima correzione che presenta il conto ed ecco le prime scoppole. Il trader si rende conto che deve cominciare a studiare.
  2. Inizia a fare corsi di trading e studia l'analisi tecnica, corsi spesso offerti proprio dai broker che guadagnano sulle commissioni dei trader, oppure corsi pagati fior di quattrini (ma per quale motivo un trader che guadagna dovrebbe spiegare come fa? Non è un controsenso?). Il trader a questo punto inizia a perdere meno rispetto a prima ma scopre che il costo delle commissioni supera i suoi guadagni. Chi si arricchisce veramente sono ancora una volta i broker e non a caso il web è un continuo fiorire di offerte in tal senso. Tutti i giornali parlano di borsa, le radio, le tv e il giro di affari è enorme perchè si basa ancora una volta sui guadagni generati dai costi delle commissioni di trading.
  3. Ad un certo punto, dopo molto studio, ragionamenti, pratica, perdite, disciplina, il trader comincia a guadagnare. Il pericolo però è sempre in agguato, in quanto il trading comporta uno stress psicologico di altissimo livello e solo pochissimi riescono a reggere psicologicamente.
  4. Il trader superate queste prime 3 fasi, finalmente, riesce a guadagnare ma non riesce ancora a fare meglio del mercato o avvicinarsi alle sue performance, anzi guadagna molto meno e scopre ancora una volta che è più difficile di quello che sembri guadagnare in borsa "in modo concreto".

Senza contare il rischio di errori dovuti allo stato psicologico del trader, il rischio di avvitarsi in un circolo negativo, quando iniziano i momenti difficili di mercato, magari dopo una malattia o in seguito ad un periodo negativo causato da molti stop loss di seguito, insomma il rischio è sempre dietro l'angolo. Anche le notizie lette sui giornali, troppo spesso rigirate ad arte per far perdere occasioni o per far comprare quando bisognerebbe vendere, e viceversa, generano confusione ed un peggioramento delle performance nel trading.

Conclusione:

L'analisi tecnica classica (quella che si trova spiegata in ogni angolo del web) viene appunto spiegata per arricchire i broker. Con questo non affermiamo che non serva a niente anzi sui grafici di lungo funziona ancora abbastanza bene, mentre non funziona assolutamente sui grafici giornalieri perchè il rischio di subire numerosi stop loss è molto alto e di conseguenza le commissioni superano certamente i guadagni.

L'analisi tecnica classica viene insegnata per permettere ai trader di guadagnare appena il giusto per continuare a generare commissioni. Infatti se il trader perdesse in poco tempo il suo capitale, le commissioni generate tenderebbero a zero in poco tempo.

Metodi di trading profittevoli invece, che permettono di guadagnare concretamente, sono poco conosciuti e sicuramente non li troverete nè a pochi soldi nè di dominio pubblico sul web.

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